martedì, dicembre 05, 2006

RISVEGLIO D' AMORE

martedì, novembre 28, 2006

DONNA MIA

I TUOI OCCHI

domenica, maggio 07, 2006

UNA LACRIMA

mercoledì, aprile 26, 2006

TRADIMENTO




Tradimento

D’armatura vestito
brandendo la spada
forte sicuro affronto il destino
tra fragore e urla di mille battaglie
lo scudo d’acciaio in alto levato
barriera sicura d’ogni attacco frenato.
Temprato dal tempo in forgia di fuoco
tra frizzanti falene del ferro che fonde
indomito cavalco le strade del mondo
nell’ alba che nasce
nel giorno di sole
nella notte di luna che rischiara il cammino.
Stanche le membra nel bivacco riposo
disteso sul morbido prato profumato dai fiori
lo sguardo rivolto alla volta del cielo
blu velluto cosparso da infiniti gioielli.
Dal silenzio cullato scivolo nel sonno
dove m’aspetta un sogno fatato.
Tornato bambino nella stanza di un tempo
vedo colei che mi ha donato la vita
sento la mano che rimbocca il lenzuolo
profumo pungente di malva fiorita
mentre la voce sommessa racconta
di terre lontane dalle strade dorate.
Un brivido freddo d’improvviso m’assale
sciogliendo nel nulla l’etereo pensiero
lontano rischiara un nuovo mattino
mentre fresca rugiada copre ogni cosa.
D’improvviso m’appare
confusa tra il grigio dell’alba
eterea come raggio di luna che si tuffa nel mare
sprizzando scintille d’argento
gocce di rugiada luccicano come diadema
tra le chiome scomposte dal vento
occhi profondi come la notte
riflettono le stelle del firmamento
due collane di perle preziose spuntano furtive
tra le labbra dipinte dalla luce rossa disciolta nell’aria.
Tra il verde tenero tappeto del prato
fiore tra i fiori nasci
partorita dal cuore della terra,
azzurra vergine primula
diffondi profumo di vita.
Oro, argento, onori e gloria
non servono al mio cuore
diamanti, smeraldi e rubini
le mie mani pongono ai suoi piedi
le mie labbra tremano
nel pronunciare dolcemente il suo nome.
Donna Regina del sogno
donna Regina di vita.
Nudo indifeso rimango
non potevo credere che donna portasse la morte
un tempo ridevo al racconto di Diana
cigno vestito da corazza d’argento
armata d’arco con frecce d’avorio.
Ma ora lei mi guardava negli occhi
tendendo l’arco armato con freccia di ghiaccio
non temevo di cadere morto
stolto lasciato il mio cuore indifeso
attendendo un sorriso e carezza d’amore.
Quando la freccia di ghiaccio
con un tonfo nel petto s’infisse
l’ultimo pensiero
prima di chiudere gli occhi alla notte
no!….., non era stata lei a colpire.

Bruno Gasparri

PER UN TUO SORRISO

domenica, aprile 09, 2006

SOSPETTO



giovedì, aprile 06, 2006

RISVEGLIO

RISVEGLIO

Leggera l’alba fiorisce nel cielo
come delicata corolla di profumata ninfea
si culla sullo stagno nascosto nel bosco.

Il blu della notte, all’orizzonte
stinge in un pallido azzurro
come velata veste di vergine sposa
l’avvolge eterea
da dove traspare
promessa di dono prezioso.

Profondo silenzio
culla la fine del sonno
accompagna nel limbo
il sogno dorato
fugace, dolce ricordo
libero fluttua nell’aria
come bianche candide farfalle
si librano e baciano fiori d’argento.

Fresca brezza, nata dal mare
regala ai petali gocce di vita.

Improvviso spunta dal nulla
il disco infuocato del sole
tingendo di rosso sfuggenti nuvole.

Alla luce crescente
l’aria traspare come cristallo
distorcendo l’ombra delle piante del bosco
l’usignolo nascosto sul ramo più alto
alza il capo dal caldo protetto dell’ala
donando all’aurora dolci note d’amore
festante saluto ad un nuovo risveglio
su un regno coperto di fiori.

Bruno Gasparri

brunogasparri

mercoledì, aprile 05, 2006

L' INIZIO


L' INIZIO

Lontano………….
dove il tempo ha fatto il nido
c’e’ un ricordo vivo
anima i sogni più belli
dove la “ storia “ dell’amore e’ nata
in un’aurora fulgida di sole.

La brezza umida della notte
scompiglia l’ombra scura del monte
riflessa nell’acqua cheta del lago.

Specchio che confonde gli occhi
traspare la mia immagine
nel vetro della finestra aperta sul mondo
verde buganvillea l’adorna
dalle spine sgorgano grappoli di petali rossi.

Lo sguardo affonda nella foschia
lenta si leva in cielo.

Sento la sua voce che mormora leggera
bianche affusolate mani volteggiano nell’aria
candido ansima il suo petto
rosate labbra
racchiudono come in uno scrigno
perle preziose
nel nero profondo come la notte dei suoi occhi
fulgide brillano argentate stelle
dal suo corpo fiorisce
delicato profumo di petali di rosa.

Mia dolce maestra
vedo il tuo volto e rivedo il mio
bianco foglio dove hai scritto
storie di un tempo perduto
dove tempeste hanno temprato l’uomo
un grido ha rotto il silenzio
l’alba accarezza i fiori
l’arcobaleno incorona il cielo.

Hai preso il mio giovane cuore
con un gesto gli hai donato…..
ali per volare con l’aquila
libera volteggia alta nel cielo,
possenti pinne per nuotare
tuffarsi con la grande balena
nel blu dell’oceano,
indomito coraggio per ruggire con il leone
nell’assolata savana.

Poi con la dolcezza di un bacio
avvolgendomi nel tuo dolce sorriso
fondendo il tuo sguardo con il mio
dove la luce delle stelle brilla senza tempo
mi hai donato l’amore eterno della vita.

Bruno Gasparri
Dedicata alla mia maestra di prima elementare. “ Maria Luisa “

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